Sveglia presto, anzi prestissimo, fuori è ancora buio. Siamo tutti ancora assonnati, arriviamo da giorni di feste trascorsi in famiglia ma si vede subito l’energia crescente fra i ragazzi: voglia di partire, di stare insieme qualche giorno in amicizia.
La prima tappa è Ferrara. Città affascinante, in pochi passi si passa da un epoca storica all’altra. La Cattedrale di San Giorgio con la sua facciata metà romanica e metà gotica. Unica è la fiancata meridionale di questa chiesa con la caratteristica loggia dei mercanti che sormonta il porticato pieno di negozi e botteghe. Dal medioevo si passa rapidamente all’epoca rinascimentale ammirando il Castello Estense portato a compimento dai vari signori D’Este proprio a cavallo tra quattro e cinquecento. Infine il ghetto ebraico istituito nel 1624 in una delle zone più antiche della città, sopravvisse fino all’Unità d’Italia ma rimasto il centro della comunità ebraica anche successivamente, qui è ambientato il romanzo Il giardino dei Finzi-Contini che narra delle discriminazioni nei confronti degli ebrei seguite all’istituzione delle leggi razziali del 1938. Le ore libere sono le più desiderate da parte dei ragazzi, la voglia d’indipendenza e di esplorare la città in autonomia prevale su tutto. Dopo il pranzo ci ritroviamo per completare il giro della città percorrendo il Corso Ercole I, grande arteria viaria rinascimentale circondata da eleganti palazzi d’epoca sui quali spicca il Palazzo dei Diamanti con la sua facciata ricoperta da circa 8500 blocchi di marmo a forma di diamante. Terminiamo il giro con la Santa Messa. Per poi dirigerci verso l’albergo per un po’ di riposo, la cena e una serata di gioco libero.
Secondo giorno Ravenna, famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici. Capitale per ben tre volte, dal 402 al 476 dell’Impero Romano d’Occidente epoca a cui risalgono il mausoleo di Galla Placidia e il battistero Neoniano. Dal 493 al 540 capitale del Regno Ostrogoto, continuamente rinnovata e abbellita a quest’epoca si devono la Cappella Arcivescovile e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Infine per la terza volta dal 584 al 751 capitale dell’Esarcato bizantino periodo in cui venne realizzata la basilica di San Vitale. Impossibile restare indifferenti a tutti questi monumenti che abbiamo visitato. 
Con la testa rivolta in altro verso i mosaici ci siamo divertiti a riconoscere le scene evangeliche rappresentate. Abbiamo avuto la fortuna di celebrare la Messa nella Basilica di San Francesco con la sua cripta sommersa d’acqua, trovandosi sotto il livello del mare. Suggestivo il pavimento a mosaico con i pesci che vi nuotano sopra. Proprio lì a fianco c’è la tomba di Dante, sepolto a Ravenna dopo esservi arrivato negli ultimi anni di vita dopo il suo peregrinare a causa dell’esilio da Firenze. Tempo per una merenda in libertà e poi rientro in albergo. In serata giocone a squadre insieme al gruppo di Arluno, prove multiple di abilità in cui i ragazzi si sono sfidati uno contro l’altro.
Giornata finale a Bologna. Inizio con la Messa nella cripta della Cattedrale. Poi visita alla maestosa Basilica di San Petronio con la caratteristica facciata rimasta incompiuta, una delle chiese più grandi al mondo. Sempre accompagnati dai portici presenti quasi in ogni via bolognese proseguiamo il nostro tour fra le due torri degli Asinelli e Garisenda e il complesso delle sette chiese. Immancabile il momento libero, ci ritroviamo per l’ultima visita alla Basilica di San Domenico con il capolavoro scultoreo dell’arca di San Domenico, alcune statue sono opera di Michelangelo, luogo di sepoltura di San Domenico di Guzman fondatore dell’ordine dei Domenicani.
Ormai è tempo di rientro, ci avviamo verso il pullman un po’ stanchi ma soddisfatti e felici di questa esperienza. L’energia che si percepisce fra i ragazzi nel viaggio di ritorno è il segno che i tre giorni sono stati positivi. Arte e cultura, gioco e divertimento anche di questo è fatto il cammino degli adolescenti.

Marco Cozzi


 
Esci Home